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IL VAGINISMO

a cura del Dott. A.Grande -Specialista in Sessuologia Clinica-  Bologna

  

 

 - Come si manifesta il vaginismo?
 - Quando compare il vaginismo e qual è il suo decorso?
 - Quali sono le cause del vaginismo?
 - Quale tipo di terapia è più efficace per il vaginismo?



La manifestazione fondamentale del vaginismo e' la ricorrente o persistente contrazione involontaria dei muscoli perineali che circondano il terzo esterno della vagina quando si tenta la penetrazione vaginale con pene, dito, tamponi o speculum. 
In alcune donne, perfino l’idea dell’introduzione in vagina puo' causare spasmo muscolare.
La contrazione puo' variare da una forma lieve, che induce una certa tensione e disagio, fino a forme gravi che impediscono la penetrazione.
Le risposte sessuali ( per es. desiderio,eccitazione, capacità di orgasmo) possono essere mantenute senza penetrazione.
La contrazione fisica dovuta allo spasmo muscolare di solito, anche se non sempre, impedisce il coito e in alcuni casi l’intensita' della contrazione puo' essere cosi' grave e prolungata da causare dolore.
La diagnosi viene fatta spesso durante la visita ginecologica, anche se in alcune donne il vaginismo si manifesta durante l’attivita' sessuale e non durante la visita ginecologica.
Il disturbo si riscontra piu' spesso in donne giovani piuttosto che mature, in donne con atteggiamenti negativi nei confronti del sesso e in donne con storie di abusi o traumi sessuali. ( DSM IV).

 

DECORSO

Il vaginismo ha di solito un esordio repentino, manifestandosi per la prima volta durante i primi tentativi di penetrazione sessuale da parte di un partner o durante la prima visita ginecologica.
Quando il disturbo si e' manifestato, il decorso e' di solito cronico se non vi sono miglioramenti dovuti ad una terapia.
Il vaginismo puo' anche manifestarsi improvvisamente in risposta ad un trauma sessuale o ad uno stato di malattia generale.

CAUSE

Qualunque stimolo negativo associato all’atto sessuale o alla penetrazione vaginale puo' essere responsabile dell’acquisizione di questa reazione, a prescindere dal fatto che la paziente ne sia o no consapevole, in primo luogo il dolore fisico durante l’atto sessuale.
Certe donne presentano una malattia pelvica o esami pelvici traumatici; altre violenze o esperienze sessuali brutali o paurose.
La paura degli uomini e l’ignoranza del sesso o del parto, che portano ad aspettarsi del dolore fisico, possono influenzare l’insorgere della reazione vaginismica.
Molte donne provengono da famiglie in cui atteggiamenti rigidi e restrittivi suscitano senso di colpa e ansia riguardo al sesso.
Conflitti nevrotici inconsci e fantasie di danni fisici procurati dal pene possono procurare vaginismo.
In altri casi, l’ostilita' e la paura del marito da parte della donna sembrano essere fattori importanti.
A volte non si riesce ad individuare nessun avvenimento traumatico preciso e nessun conflitto psichico specifico.
La qualita' della relazione di coppia delle donne che presentano vaginismo varia considerevolmente, puo' essere eccellente o molto difficile. (Kaplan 1976).

TERAPIA

E’ riconosciuto che il trattamento in caso di vaginismo e' piuttosto semplice e la prognosi, rispettando le eccezioni, e' positiva.
La terapia si focalizza sia sulla riduzione dell’ansia riguardo alla penetrazione, sia sulla desensibilizzazione della donna in modo da decondizionare il riflesso molesto al fine di eliminare la reazione vaginismica.
Una specificita' di questo trattamento consiste nell’incoraggiare la paziente a sostenere le sensazioni spiacevoli come la paura e l’ansia che possono manifestarsi durante la cura.
Pur preferendo il trattamento in coppia si prende in considerazione anche la sola donna: infatti non sempre esiste una relazione stabile o un partner disponibile e non si puo' aspettare che la situazione cambi per iniziare il trattamento.
All’approccio sessuologico di questo tipo di terapia e' possibile, e spesso molto consigliabile, abbinare approcci terapeutici come l’ipnosi e il training autogeno che in alcune fasi o per tutto il trattamento aiutano maggiormente a superare gli ostacoli che si presentano e a stabilizzare meglio i processi terapeutici.Oltre a ciò si è constatato nelle cure effettuate come  l'ipnosi  permetta alla donna vaginismica  curata di accedere all'orgasmo vaginale e di non rimanere fissata al solo orgasmo clitorideo a cui normalmante è abituata
Sara' compito dello specialista, dopo la fase di consultazione, definire l’orientamento terapeutico e aggiornarlo via via nel corso del trattamento.

 

a cura del Dir. scientifico                                                                        
dr. A.Grande,
Specialista in Sessuologia- c/o Centro Arca Bologna             

Psicologi Psicoterapeuti Sessuologi
c/o Centro ARCA Bologna 
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In questo articolo si è parlato di: Vaginismo, Contrazione involontaria, Paura del  dolore durante penetrazione, Penetrazione difficile, Dolore vaginale, Rapporto doloroso, difficoltà della penetrazione, vagina stretta, Paura degli uomini, Traumi sessuali, Terapie sessuali, difficoltà rapporti sessuali.

                                                          

 

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