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PARTO IN IPNOSI

di Laura Cagliumi
Psicologo spec. Psicoterapia
-2006

 

 - Perchè è nata la tecnica ipnotica?
 - In quali campi può essere utile l'impiego della tecnica ipnotica?
 - Ogni soggetto ha la stessa capacità di rispondere all'induzione ipnotica?
 - Cos'è lo stato ipnotico?
 - E' utile l'utilizzo della tecnica ipnotica nel dolore da parto?
 - Cosa viene eliminato con la tecnica ipnotica?
 - Quando e quante sedute occorrono per preparare le donne al parto?


La tecnica ipnotica

Le origini della tecnica ipnotica, da sempre avvicinata alla magia e all'esorcismo, nascono probabilmente dal bisogno umano di vincere il dolore, qualunque esso sia, nel suo significato di reazione somatica.
Forse mai come in questi anni gli studi e le ricerche sul dolore sono stati approfonditi e le conoscenze si sono moltiplicate, ma nonostante cio' il dolore rimane ancora per parecchi suoi aspetti misterioso.

Ognuno di noi conosce il dolore perche' ne ha esperienza personale ed e' proprio la componente soggettiva della risposta alla situazione percepita come dolorosa che fa emergere l'aspetto psicologico connesso al fenomeno dolore come esperienza e vissuto individuale.
La componente soggettiva, che comprende l'insieme delle esperienze esistenziali, consce o no, vissute da ciascuno di noi, diversifica la risposta individuale a stimoli provenienti dall'interno e/o dall'esterno, che sono tradotti in sensazioni vissute come dolorose.

Pertanto il dolore rimane una esperienza individuale mai trasmettibile ad altri e si puo' caratterizzare per due aspetti:
• quello neorofisiologico
• quello psicodinamico.

A cio' va aggiunto l'aspetto temporale che comprende l'altro meccanismo protettivo che accompagna ciascuno di noi nella vita e cioe' l'ansia.
Il dolore e' nel presente, l'ansia nel futuro come aspettativa dell'esperienza dolorosa e si comprende come le risposte a questi fenomeni siano diversificate tra individuo e individuo.

Dei vari metodi usati nel controllo del dolore, quelli cosiddetti "psicologici" hanno trovato in questi ultimi anni sempre maggior applicazione e, tra questi, uno spazio specifico e' stato conquistato dall'impiego dell'ipnosi.

Il campo in cui l'ipnosi puo' essere usata in modo proficuo come tecnica per il controllo del dolore comprende le sindromi dolorose dove esistono implicazioni oltre che organiche anche psicologiche:
• dolori di origine odontogena,
• ostetrica,
• ortopedia,
• tic dolorosi,
• alcuni tipi di dolore da cancro,
• interventi chirurgici agli arti,
• il periodo pre-post operatorio allo scopo di diminuire l'ansia da un lato e di ridurre il consumo di farmaci dall'altro.

Ogni individuo differisce nella capacita' di rispondere all'ipnosi, quasi tutti posseggono discrete o buone capacita' e, più facilmente e' sviluppata l'ipnosi, tanto maggiore sara' il grado di riduzione del dolore.
Infatti l'ipnosi, intesa come rapporto interpersonale, e' tanto piu' efficace quanto piu' il paziente e' motivato a collaborare con il terapeuta.

Il terapeuta deve
• saper indirizzare ed intensificare aspettative e motivazioni,
• ridurre o chiarire eventuali dubbi o timori verso l'ipnosi,
• deve cioe' saper creare un buon rapporto empatico che e' la premessa essenziale per la buona riuscita di un trattamento ipnotico.

Esistono numerose metodiche di induzione ipnotica ed e' importante che il terapeuta cerchi di capire come il paziente puo' sfruttare al meglio le capacita' di risposta alle suggestioni usando immagini e sensazioni che fanno parte della storia personale del paziente che diventa cosi' co-protagonista di un rapporto costruito sulle sue esperienze.

Lo stato ipnotico e' uno stato particolare di coscienza che puo' essere prodotto da una induzione ipnotica.

I fenomeni che si producono sono differenti da quelli che avvengono in stato di veglia, i livelli di trance possono variare come l'intensita' dei fenomeni ipnotici.

Una persona "ipnotizzata"non e' comunque in balia dello psicoterapeuta
ma si attiva in essa una particolare recettivita' in grado di amplificare le risorse del paziente e di produrre nuovi modelli di comportamento e di pensiero che si integrano con quelli precedentemente conosciuti dal paziente per cui lo stesso soggetto diventa anche in grado di sperimentare da solo nuove soluzioni.

L'ipnosi facilita pertanto l'attivazione del meccanismo di riscoperta e di applicazione delle abilita' possedute dal soggetto, la capacita' di controllare il dolore appresa attraverso l'ipnosi, non e' altro infatti che il potenziamento e l'estensione di una abilita' gia' presente.
L'uso di tecniche ipnotiche, che modificano gli stati di coscienza e controllano l'attenzione aiutano a sottolineare come
• il contesto culturale
• le motivazioni
• l'atmosfera suggestiva creata
possano influenzare sia il significato attribuito al dolore sia il modo stesso in cui viene vissuto.

Applicazione dell’ipnosi nel parto

Il parto costituisce l'evento in cui le caratteristiche culturali incidono di piu' nella percezione del dolore.

Il parto e' l'evento piu' naturale e piu' culturalizzato nello stesso tempo, e, quale atto conclusivo della gravidanza, rappresenta il momento della verifica, sul piano reale, di tutte le fantasie, le speranze, i timori presenti a livello conscio e inconscio della gestante.

Il feto, poi, nel suo sviluppo e percorso, provoca modificazioni nello stato e nella funzione di organi della donna che sono dolorose.

Al livello di dolore e' correlata inoltre la qualita' e il livello dell'ansia materna.

Proprio sulle possibilita' di eliminazione del dolore si sono orientati gli interventi farmacologici, mentre, la psicoprofilassi si e' orientata alla possibilita' di ridurre ed eliminare i fenomeni ansiosi.

Con le tecniche ipnotiche si possono percorrere e raggiungere entrambi questi obiettivi con il vantaggio che non presentano controindicazioni ed effetti collaterali.

L'impiego dell'ipnosi e' valutato infatti come il metodo ideale per il parto e la più valida terapia analgesica senza somministrazione di preparati chimici.

Non esiste uno schema rigido per l'attuazione della tecnica ipnotica ma e' modellato di volta in volta sulle necessita' della gestante in oggetto.
Un buon rapporto con l'operatore inoltre, si e' rivelato determinante così come il metodo e' applicato con tecnica graduale e ripetuta, tale da diventare atteggiamento acquisito e costante con carattere di allenamento.

Le capacita' di autosomministrazioni suggestive e condizionamenti sono realizzate attraverso ripetute verbalizzazioni, ma tutto con gradualita', per rafforzare la sicurezza della gestante in se stessa, mentre, nello stesso tempo, la si abitua al distacco del sostegno del terapeuta con l'obiettivo finale della completa messa in atto autonoma da parte della donna, di un comportamento complesso che affronta i diversi momenti del travaglio e dell'espulsione.
La didattica inoltre non deve rappresentare un momento isolato, ma essere una costante che si sviluppa approfondendosi durante l'apprendimento della tecnica da usare e che rafforza la consapevolezza della sua azione come conseguenza dell'impegno impiegato.
Saper dosare tempo ed energia, valutare differenti situazioni, affrontare un determinato periodo del parto si concretizzano solo applicando gli elementi e le tecniche del programma ipnotico.

Vengono insegnati con tenacia e pazienza gli esercizi specifici per affrontare le diverse situazioni del travaglio e dell'espulsione che possono apparire complesse e che richiamano fantasie molte volte negative e deformate.

Gli ultimi dati e ricerche indicano che con queste metodiche non e' l'effetto "dolore" che viene eliminato ma e' la sensazione dolorosa che pur essendo percepita non arriva alla coscienza del soggetto e se arriva e' solo un ricordo sfumato e tollerato.

Ciononostante rimane sempre difficile affermare se l'efficacia dell'ipnosi nel controllo del dolore coinvolga i meccanismi psicologici piuttosto che quelli fisiologici.
Molto probabilmente e' una combinazione dei due aspetti.

La preparazione al parto con queste tecniche si sviluppa nel corso di almeno 10 sedute, della durata di 45-50 minuti, con cadenza settimanale ed hanno inizio tra la fine del quinto mese e il sesto mese di gravidanza.

Dato che il presupposto di questo tipo di preparazione e' che la donna partorisca senza la presenza del terapeuta, il parto puo' avvenire in qualsiasi struttura e non implica specifici e/o diversi comportamenti per il personale che assistera' al parto.
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L’Autrice                                                                                
Dr.ssa Laura Cagliumi
Psicologa
Specialista in Psicoterapia-Bologna

 

 

 

 

Psicologi Psicoterapeuti Sessuologi
c/o Centro ARCA Bologna 

Consulenze e Terapie  ENTRA 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In questo articolo si è parlato di: Ipnosi e parto, Dolore, Ipnosi e controllo del dolore, Tic dolorosi, Ostetricia, Stato ipnotico, Induzione ipnotica, Fenomeni d'ansia, Ipnosi e gravidanza, Gestazione, Travaglio, Espulsione.

 

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